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Fràtta s.f. il Rione Fratta, nel vecchio centro di Grottaminarda, era un complesso, ben articolato e originale, di viuzze, spazzi e casette di piccoli contadini e artigiani. Le abitazioni avevano una tipologia caratteristica: poste su un declivio del cocuzzolo su cui sorge il Castello, addossate l'una all'altra, costruite con ciottoli e pietra chiara appena sbozzata, erano formate da uno o due piani multiuso,, con scala interna in legno o esterna in pietra con piccola loggia coperta. avevano una copertura di tegole a spioventi su intelaiatura di travi di legno; di legno erano anche i solai di tramezzo e i soffitti; il pavimento era in terra battuta o in lastre di pietra irregolari per forma e dimensioni. Attualmente (1998) restano poche testimonianze in avanzato stato di rovine, a causa dei terremoti del 1962 e del 1980, nonché dall'abbandono e l'incuria degli uomini.

La Fratta: simbolo di un mondo scomparso

GROTTAMINARDA (AV) LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI, SUCCEDUTESI IN 20 ANNI, HANNO FATTO QUELLO CHE IL TERREMOTO DEL 1980 NON ERA RIUSCITO A FARE: DISTRUGGERE IL CENTRO STORICO (O L'ANTICO BORGO) DELLA FRATTA. MILIARDI PER FARE MACERIE (E AFFARI?) E LA MAGISTRATURA CHE FA?                                                    

 

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