Sono le ore:

 

 Il VILLAGGIO LEUMANN

"CHI MEGLIO STA, MENO SI RIBELLA"

 

Imboccando corso Francia, viale ampio e alberato, corrispondente all’antico tracciato della strada  di Rivoli, all’altezza di Collegno, su una superficie di 60.000 mq. con planimetria a forma triangolare sorge un complesso di villini ordinati dal nome Borgata Leumann. Questa “città sociale”, così la possiamo definire un complesso edilizio in chiaro stile Liberty. realizzato tra il 1892 e il 1914 dall’architetto piemontese Pietro Fenoglio su precisa indicazione di un  imprenditore svizzero dal  nome Carla Giovanni Napoleone Leumann. Chi abita a Collegno (Torino) non può non  conoscere la storia e le vicende  di questo villaggio operaio, fin dalle scuole elemetari visite e ricerche vengono condotte  su di esso per renderlo pubblico a tutti. Quel complesso di edifici strani,che sembrano ricordare un piccolo villaggio svizzero del secolo scorso,  sono delle casette carine e diverse da palazzoni che le circondano, ma hanno una storia dietro che ha coinvolto e cambiato la vita di molte persone. La famiglia Leumann era originaria di un paese sul lago di Costanza, il padre , piccolo imprenditore e uomo di larghe vedute, aveva impiantato una impresa di tessitura che produceva il famosissimo panno Leumann . Leumann era ovviamente un imprenditore, ma aveva capito che per avere una buona produzione bisognava anche offrire buone condizioni di lavoro agli operai: «Chi meglio sta, meno si ribella», diceva inoltre , quale migliore antidoto, insomma, per contrastare le dilaganti idee socialiste?