Innanzitutto, la creazione del Link specifico sull'argomento rappresenta un autentico tuffo nel passato, una finestra aperta

 

I MESTIERI SCOMPARSI

 

Al carissimo amico Rocco Palumbo

 

 

Il nuovo Link che hai inserito nel tuo sito sui Mestieri scomparsi rappresenta un autentico tuffo nel passato, una finestra aperta su un mondo creativo e genuino con i suoi ritmi, gesti, rumori, sapori ed odori... Fra nostalgia e ricordi (potenza evocativa e suggestiva delle immagini!), vecchietti pi¨ o meno carichi di anni e di esperienza hanno tirato fuori gli attrezzi di lavoro di cinquanta - cento anni fa e, come se fosse oggi, offrono un saggio della loro bravura e originalitÓ.

E cosý rivediamo il fabbro-maniscalco che mette i ferri agli zoccoli dell'ultima mula, il falegname che rifÓ incastri e cornici, il cestaio che intreccia con abili dita cesti e canestri, lo scalpellino che rifinisce spigoli e ripiani; sentiamo il profumo del pane fragrante appena sfornato, l'odore della conserva di pomodoro messa ad essiccare al sole sui "tumbÓgni", il canto della ricamatrice o dei poveri mietitori bruciati dal sole...

 

I mestieri

 

(Grottaminarda – anni ’50)

 

Dalle botteghe

che davan sulla strada

si spandevan gli odori

e i rumori dei mestieri.

Qui c’era il fornaio

tra il maniscalco e il ciabattino;

pi¨ gi¨ il falegname, il sarto-barbiere, il bottaio;

dirimpetto il tavernaro, il carrettiere;

pi¨ sopra i torroni, i funari, lo stagnino.

 

Al mattino

l’artigiano per tempo si levava

non per fare

tra casa e lavoro il pendolare.

In uno o due vani del retrobottega

Con la sua famigliola viveva.

Col bel tempo lavorava all’aperto

E gli utensili e le opere

Palpitavano nel sole.

 

NÚ ritmi, nÚ orari,

nÚ padroni aveva da rispettare

se non la propria bravura

e i bisogni suoi e altrui

essenziali.

 

 


 


I MESTIERI SCOMPARSI

(dal Dizionario del Dialetto grottese, di Tonino Capaldo – sezione inedita)

 

Amm˛lafuˇrb’c’ - s.m. : arrotino

Cap’llÓr’  - s.m. : acquirente ambulante di capelli

CapŔra - s.f. : pettinatrice

CaraunÓr’ - s.m. : carbonaio

CiarÓvul’  - s.m. : serparo

Cup’tÓr’  - s.m. : torronaio

Cus’tˇr’  - s.m. : sarto

Bann’tˇr’  - s.m. : banditore

FalignÓm’  - s.m. : falegname, mobiliere

F’rrÓr’, ferraci¨cc’ - s.m. : fabbro, maniscalco

FunÓr’ - s.m. : funaio, costruttore di funi di canapa

FurnÓr’ - s.m. : fornaio

MaccarunÓr’ - s.m. : pastaio

MbrellÓr’ - s.m. : ombrellaio, riparaombrelli

M’t’tˇr’ - s.m. : mietitore

Cant’niÚr’ - s.m. : oste, gestore di una cantina

PiattÓr’ - s.m. : conciabrocche e piatti

RutÓr’ - s.m. : costruttore di carri

SanapurcŔll’  - s.m. : sterilizzatore di porci

Scannapuˇrch’ - s.m. : ammazzaporci ambulante

ScarpÓr’ - s.m. : calzolaio

Scarp’llýn’ - s.m. : scalpellino

ScrivÓn’ - s.m. : scrivano

ScupÓr’, cestÓr’ - s.m. : “scopaio”, cestaio

SŔrva - s.f. : domestica, donna di servizio

SicchiÓr’ - s.m. : bottaio

SiggiÓr’ - s.m. : impagliatore di sedie

SpaccaprŔt’ - s.m. : spaccapietre

StagnÓr’ - s.m. : stagnino

Tav’rnÓr’ - s.m. : tavernaio, locandiere

TrainiÚr’ - s.m. : carrettiere

ValÓn’ - s.m. : aratore

VammÓna - s.f. : levatrice

ZanzÓn’ - s.m. : sensale, mediatore di affari e di matrimoni

 

Tonino Capaldo